Lubrorefrigerazione e qualità delle lavorazioni

Le richieste del mercato sono sempre più rivolte verso prodotti che siano in grado di coniugare due caratteristiche fondamentali: la qualità e l’aspetto economico.

Ovvio è l’interesse delle aziende manifatturiere che sposandosi con questi “must” si stanno da tempo impegnando nella ricerca di soluzioni performanti che ne garantiscono una risposta adeguata.

Ma cosa si intende per qualità? Calando il concetto generico nella realtà produttiva, viene spontaneo chiedersi in una lavorazione per asportazione truciolo a quale aspetto della qualità ci si stia riferendo.

La qualità di un manufatto lavorato investe diversi aspetti che derivano essenzialmente dalla richiesta della committenza dalla specificità del pezzo, dall’utilizzo finale dal materiale e dalle possibili problematiche esecutive.

In tutto ciò le scelte tecnologiche giocano un ruolo fondamentale a partire dalla scelta dei processi includendo le macchine utensili e gli utensili ma ciò non basta; anche al lubrorefrigerante.

Spetta una posizione chiave riconducibile a 4 macro aree:

Controllo termico
Rugosità superficiale
Residui metallici
Modifica estetica delle superfici lavorate
Il controllo termico è fondamentale al fine di evitare dilatazione generate dallo sviluppo di calore durante l’azione di taglio da parte dell’utensile.

La rugosità superficiale, si tende talvolta, a sottovalutarla in quanto viene richiesta soltanto in alcuni settori industriali come l’automotive che di solito richiede lavorazioni di superfiniture frequentemente ottenute con passaggi su altre macchine oppure con l’utilizzo di utensili dedicati.

Nel caso di lavorazioni di foratura profonda, rullatura, lamatura ecc. è il grado di pulizia di lubrorefrigerante che fa la vera differenza ai fini della qualità della superficie lavorata.

I residui metallici sul pezzo: il grado di pulizia del lubrorefrigerante è importantissimo in tutto le lavorazioni per asportazioni di truciolo, ma diventa strategico quando è richiesto un controllo del residuo metallico sul pezzo.

In ambito medicale o in applicazioni come quello della scatola delle turbine dei turbocompressori, viene richiesto un controllo del residuo metallico all’interno del pezzo.

La modifica estetica delle superfici lavorate: In questo caso l’influenza del lubrorefrigerante sulla qualità della lavorazione riguarda principalmente la composizione chimica del fluido e la reattività dei componenti nei confronti del materiale lavorato, con la possibile formazione di macchie, depositi di sali o altro.

Occorre quindi un attenta valutazione del fluido che dev’essere idoneo al tipo di lavorazione e/o materiale.

Altra condizione fondamentale per ottenere un emulsione stabile è la qualità dell’acqua utilizzata che deve avere dei requisiti minimi di durezza, ph, e conducibilità.

Partendo dai questi che sono i fattori più importanti andiamo a tenere presente il mantenimento della concentrazione ottimale di lavoro per ottenere:

buon potere detergente
Protezione anticorrosiva della macchina utensile e dei pezzi lavorati
Controllo della proliferazione batterica
Eliminazione dei problemi cutanei degli operatori
Nell’emulsione possono essere immesse le seguenti sostanze definite estranee che possono avere effetti negativi come: olio estraneo; residui da lavorazioni; detergenti utilizzati per le macchine; e altri inquinanti come mozziconi di sigarette, stracci…

Le vasche delle macchine utensili vanno mantenute efficienti, e, per questo, devono essere effettuati controlli periodici regolari.

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